Palazzo Regione Piemonte

Torino

Grattacielo (200 mt.) per nuova sede unica uffici regionali con centro congressi e parcheggi interrati

Committente: Regione Piemonte

Anni: 2000 – 2009 (Realizzato)

Servizi svolti: Concorso di architettura: progetto vincitore, Coordinamento generale di progetto, Aspetti urbanistici e masterplan, Studi ambientali, Progetto preliminare, definitivo ed esecutivo (opere strutturali, impiantistiche, stradali ed infrastrutturali), Coordinamento per la Sicurezza in fase di Progettazione delle opere, Energetica, Acustica, Progetto Prevenzione Incendi

Importo opere: Euro 296,0 mln di opere

Progetto architettonico: Massimiliano Fuksas

Il Nuovo Palazzo della Regione Piemonte nell’area ex area industriale Fiat-Avio, su una superficie di oltre 190.000 mq, ha permesso la valorizzazione ed il recupero ambientale di un territorio urbano deteriorato del settore sud dell’area metropolitana torinese. Il complesso ospita ora oltre 2.000 postazioni di lavoro ed ha permesso di raggruppare tutte le circa 40 sedi degli uffici regionali sparsi nella città di Torino.

Gli elementi principali che disegnano il complesso edilizio sono: la Torre, nella quale sono collocati gli uffici della Regione; la Corte interrata su due livelli che ospita tutte le funzioni a servizio degli uffici; il Centro Servizi (Centro Congressi), nell’edificio adiacente alla Torre, collegato con apposita passerella; l’Edificio polifunzionale; i parcheggi interrati.

Tra i più alti d’Italia, l’edificio ha un’altezza di 205 metri, ogni lato della Torre, a base quadrata, misura 45 metri per circa 70.000 mq di superficie lorda di pavimento. È costituita da 42 piani fuori terra di 4,27 metri d’altezza d’interpiano, tranne che per gli spazi della hall e degli uffici della presidenza che si presentano a doppia altezza. L’interfaccia tra la torre ed il centro congressi è il “grande vuoto”, la lama che rappresenta lo spazio unificante dell’intero complesso con funzione di atrio sia per gli uffici sia per il centro congressi. Si tratta di uno spazio trasparente, un filtro attraverso il quale l’edificio si affaccia sulla città. Il “grande vuoto” è caratterizzato da una serie di lame poste trasversalmente e con differenti inclinazioni che creano uno spazio di elevata qualità.

La torre è caratterizzata da uno schema strutturale regolare che si sviluppa per tutta l’altezza e che consente, grazie all’attento studio dei materiali e dei pesi di ottimizzare al massimo le membrature in modo tale da ridurre al minimo gli ingombri strutturali pur garantendo straordinari livelli di sicurezza. La struttura si sviluppa attorno ad un nucleo centrale in cemento armato, di dimensioni di circa 30 x 18 metri, che consente di contenere tutti i servizi al suo interno. Inoltre sotto il profilo strutturale presenta una rigidezza tale da consentire di controventare la torre in maniera ottimale. I pilastri perimetrali sono costituiti da uno scatolare in acciaio ad alta resistenza riempito di cls ad alte prestazioni ed i solai riprendono la tipologia acciaio-calcestruzzo dei pilastri, modificata sulla differente tipologia strutturale, in modo tale da costituirsi come struttura auto-protetta dall’incendio. A chiusura della struttura è presente una pelle in vetro che prosegue al di sopra dell’ultimo solaio per circa 20 metri.

Dal punto di vista impiantistico uno degli obiettivi è stato il ridurre al minimo l’impatto ambientale, garantendo ottimi livelli di comfort per gli utenti. Il Nuovo Palazzo della Regione ha un sistema combinato che comporta l’impiego del teleriscaldamento e della geotermia con acqua di falda, in modo da evitare le punte di carico nei mesi invernali e la sottoutilizzazione estiva della produzione di calore e delle reti di distribuzione.

L’edificio presenta un involucro a doppia pelle trasparente con interposta schermatura solare, con ventilazione integrata con gli impianti di climatizzazione. Nella facciata rivolta a Sud sono integrati pannelli fotovoltaici in silicio monocristallino ad alto rendimento (oltre 1000 mq) che hanno la doppia funzione di generare energia elettrica e proteggere gli ambienti interni dalla radiazione solare.

Il Palazzo è dotato delle più efficienti tecnologie di prevenzione dei rischi e di gestione delle emergenze, in particolar modo relativamente ai sistemi antincendio. Gli studi sono stati eseguiti con gli innovativi strumenti della Fire Safety Engineering.
La Torre è suddivisa in compartimenti REI120, uno per ciascun piano; la grande facciata vetrata di separazione tra gli uffici ed il “grande vuoto”, è REI 60 (la più grande vetrata REI in Italia); i collegamenti verticali (vani scala e ascensori) sono dotati di filtro a prova di fumo, ventilato naturalmente tramite camini in copertura o artificialmente per mezzo di macchinari di sovrapressione. A servizio del sistema di esodo sono stati previsti vani scala a prova di fumo interno (Torre ed autorimessa), scale di sicurezza esterne (Centro Servizi), ascensori antincendio e di soccorso (Torre), luoghi sicuri dinamici (Corte Interrata). Ogni piano della Torre è dotato di impianto automatico di estinzione ad acqua (sprinkler) e di impianto automatico di estrazione fumi. Alcuni locali (sale riunioni nei satelliti) sono protetti da un innovativo impianto automatico di estinzione a nebbia (water mist).

Fotografie di: Roland Halbe, Carlo Micono, Marco Brugo, altri

Altri progetti